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Aprile 30, 2023Olio essenziale di nardo jatamansi
29,99 €
- Naturale e puro al 100%
- Radice di Nardostachys jatamansi, Himalaya
- Distillazione in corrente di vapore
- Nota di base terrosa, legnosa, muschiata
- Ideale per diffusione e meditazione
- Da diluire sempre prima dell’uso topico
- Volume: 5ml
Olio Essenziale di Nardo Jatamansi Puro
L’olio essenziale di nardo proviene dalla radice di Nardostachys jatamansi. Questa pianta cresce nelle regioni montuose dell’Himalaya. Ha una crescita lenta e oggi è considerata rara.
Il nostro olio di nardo è puro al 100%. Lo otteniamo tramite distillazione in corrente di vapore delle radici essiccate. Selezioniamo ogni lotto richiedendo al fornitore la documentazione completa: scheda di sicurezza (SDS), certificato di analisi (CoA) e analisi gascromatografica (GC). Così garantiamo autenticità e tracciabilità.
Una pianta con una storia millenaria
Il nardo ha una storia che attraversa i secoli. Nell’antichità era tra gli oli più preziosi in assoluto. Le civiltà del Mediterraneo e dell’Asia lo usavano per scopi religiosi e cerimoniali. Spesso lo custodivano in piccoli vasi di alabastro sigillati. Il trasporto lungo le rotte commerciali dall’Himalaya al Mediterraneo era costoso. Questo contribuiva già allora al suo status di bene di lusso.
Nella tradizione ayurvedica, il nardo occupa un posto di rilievo da centinaia di anni. Gli antichi erboristi indiani lo studiavano tra le piante aromatiche più importanti. Uno dei riferimenti più noti si trova nei testi evangelici. Qui si narra che Maria Maddalena avrebbe usato l’olio di nardo per ungere i piedi di Gesù. L’episodio mostra quanto questa essenza fosse rara e preziosa già duemila anni fa. Alcuni la paragonano, per valore, a un anno di salario.
Il profumo del nardo: un’esperienza terrosa e avvolgente
Il nardo ha un carattere olfattivo molto riconoscibile. Si apre con una nota terrosa, quasi di sottobosco umido. Subito dopo arrivano sfumature legnose dense e leggermente affumicate. Non è un profumo che colpisce con freschezza. È un’essenza calda e profonda. Avvolge invece di pungere.
Con il passare dei minuti, il profilo si ammorbidisce. Emergono sfumature muschiate e animali, molto delicate. Ricordano da vicino certe note di pelliccia o di cuoio vecchio, ma senza asprezza. Proprio questa evoluzione lenta lo rende interessante: la fragranza cambia volto sulla pelle o nel diffusore. Passa da un’apertura decisa a un fondo morbido e persistente.
In profumeria lo classificano come nota di base. Le note di base restano più a lungo e ancorano le composizioni più volatili. Chi conosce già sandalo, patchouli o vetiver riconoscerà nel nardo una parentela di famiglia: la stessa profondità terrosa. Il nardo però ha un carattere più selvatico, meno levigato, quasi grezzo. Non è un profumo per tutti. Chi ama le note pulite e agrumate potrebbe trovarlo troppo intenso. Chi cerca fragranze mistiche e rituali lo apprezzerà proprio per la sua natura scura e avvolgente.
Come si usa l’olio essenziale di nardo
Usiamo tradizionalmente l’olio essenziale di nardo in aromaterapia per la diffusione ambientale. Crea un’atmosfera calda e raccolta. È adatto a momenti di meditazione o di relax serale. Bastano poche gocce nel diffusore. L’olio è molto concentrato e persistente: un dosaggio eccessivo rischia di risultare invadente.
Puoi anche diluirlo in un olio vettore, come olio di cocco o mandorle dolci, per un uso cosmetico topico. Non applicarlo mai puro sulla pelle. Chi realizza profumi artigianali sceglie spesso il nardo per dare struttura e profondità a un blend.
Aromaterapia con olio essenziale nardo
Nella tradizione himalayana e ayurvedica, la radice essiccata di nardo trova impiego anche come spezia. La usano per aromatizzare tè, infusi e alcune preparazioni della medicina popolare, in piccolissime quantità e in forma di radice o polvere, non come olio essenziale puro.
L’uso interno degli oli essenziali, incluso il nardo, richiede grande cautela: la loro elevata concentrazione rende il dosaggio un fattore critico per la sicurezza. Per questo motivo, un eventuale utilizzo alimentare o interno dell’olio essenziale va sempre concordato con un aromaterapista esperto o con un medico, che potrà indicare un dosaggio adeguato al singolo caso e al tipo di preparazione. Non ingerire l’olio essenziale senza questa valutazione preliminare, e non superare mai le indicazioni fornite da un professionista.
Per olio essenziale di Nardo (Nardostachys jatamansi) eviterei di scrivere un dosaggio alimentare tipo “1 goccia ogni 100 g / 100 ml” senza una specifica tecnica del tuo fornitore che lo qualifichi espressamente per uso alimentare/aromatizzante e ne indichi il dosaggio.
In aromaterapia, invece, il nardo trova il suo spazio naturale. Lo diffondiamo nell’ambiente per creare atmosfere calde e raccolte, spesso durante la meditazione, lo yoga o le pratiche di rilassamento serale. Puoi abbinarlo a oli più freschi, come agrumi o lavanda, per bilanciarne la profondità terrosa, oppure usarlo da solo per un’esperienza olfattiva più intensa e avvolgente. Alcune persone lo scelgono anche per un massaggio rilassante, sempre diluito in un olio vettore, mai puro sulla pelle.
Composizione olio essenziale di nardo
L’olio essenziale di nardo contiene diversi componenti chimici caratteristici. Tra questi troviamo valeranone, acetato di bornile, beta-pinene e valerenale. Questi composti definiscono sia il profilo aromatico distintivo sia la composizione unica del nardo rispetto ad altre essenze di base.
Proprietà del nardo secondo la letteratura scientifica (PMC)
Al di là del suo impiego tradizionale, il nardo (Nardostachys jatamansi) è oggetto di diversi studi pubblicati su PubMed Central. Una ricerca sull’olio essenziale ha analizzato la sua composizione chimica tramite GC-MS, rilevando una netta prevalenza di terpeni e composti aromatici, e ha osservato una significativa attività di neutralizzazione dei radicali liberi, con una capacità di neutralizzare il superossido superiore a quella dell’acido ascorbico nei test di laboratorio condotti dagli autori. Lo stesso lavoro segnala che la pianta vanta una storia d’uso documentata di oltre 1.200 anni, che la colloca tra le prime piante aromatiche impiegate dall’uomo, ed è stata storicamente utilizzata in diversi sistemi di medicina tradizionale.
Un secondo studio, incentrato su una formulazione ayurvedica a base di olio di nardo per massaggio, ne ha caratterizzato i parametri fisico-chimici e di sicurezza su più lotti di prodotto, riscontrando risultati coerenti tra le diverse partite analizzate con solo una variazione contenuta entro i limiti per i valori di perossido e iodio. È importante sottolineare che si tratta di studi di laboratorio e non di sperimentazioni cliniche condotte sull’uomo su larga scala: le informazioni riportate hanno finalità divulgativa e non costituiscono un’indicazione terapeutica per il nostro prodotto
- Chemical analysis, antioxidant and antimicrobial activities of Nardostachys jatamansi essential oil — PMC
- Standardization and preliminary characterization of an ayurvedic stress-relieving head massage oil of Nardostachys jatamansi DC — PMC
Precauzioni olio essenziale di nardo
Usa con attenzione ogni olio essenziale, compreso questo. Sconsigliamo l’uso in gravidanza e allattamento. Sconsigliamo l’uso anche in presenza di pressione alta o epilessia. Dilui sempre l’olio prima di applicarlo sulla pelle. Non ingerirlo mai. Fai un test di sensibilità cutanea prima di un uso esteso. Queste informazioni hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di un medico. L’olio essenziale di nardo non è un farmaco. Non è destinato a diagnosticare, curare o prevenire alcuna patologia.
Domande frequenti sull’olio essenziale di nardo
Cos’è l’olio essenziale di nardo jatamansi? È un olio essenziale estratto dalla radice di Nardostachys jatamansi, pianta himalayana rara. Lo otteniamo tramite distillazione in corrente di vapore.
Perché l’olio di nardo è così raro e costoso? Il nardo cresce lentamente in zone di alta quota. È tra le piante con la resa di estrazione più contenuta usate in aromaterapia. Questi fattori ne giustificano il prezzo elevato rispetto a oli più comuni.
Qual è il profumo dell’olio essenziale di nardo? Ha un profumo terroso, legnoso e caldo. L’apertura è decisa, il fondo è muschiato e morbido. In profumeria lo usano spesso come nota di base per dare struttura a composizioni più complesse.
Dove si trova nella Bibbia il riferimento all’olio di nardo? I Vangeli raccontano che Maria Maddalena avrebbe usato l’olio di nardo per ungere i piedi di Gesù. L’episodio mostra il grande valore attribuito a questa essenza nell’antichità.
Come si usa l’olio essenziale di nardo in aromaterapia? Lo usiamo tradizionalmente per la diffusione ambientale, in piccole quantità. Crea un’atmosfera raccolta e rilassante. Puoi anche diluirlo in un olio vettore per un uso cosmetico.
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